Aveva fatto cento milioni di euro di debiti, al Comune di Torino.
Due anni e mezzo fa, lo hanno, per questo, promosso e da assessore comunale è passato ad assessore regionale, con la giunta della presidente Mercedes Bresso, sempre di centro – sinistra.
Qui, di fronte a un debito consolidato e, per così dire, “sistemato”, egli si è potuto sbizzarrire e ne ha fatti fino a tre miliardi di euro, con un’esposizione a trent’anni di un miliardo e ottocento milioni di euro.
Si chiama Paolo Peveraro, questo campione della, chiamiamola così, finanza creativa, che si è fatto dare i soldi per i suoi compagni politici e ha indebitato tutti i residenti a Torino e in Piemonte per sé, per i loro figli e per i figli dei loro figli, che vedranno le loro tasse finire direttamente nelle tasche dei grandi banchieri internazionali.
Sapere che ogni mese mi prendono dallo stipendi tot euro il Comune e tot euro la Regione, e questi soldi servono a pagare i plutocrati della J&P Morgan e degni compari di banchetti, oltre a premiare i fighetti di Massimo D'Alema impiantati nella City londinese, mi fa venire un nervoso, ma un nervoso...
Grazie a Milena Gabanelli e a Report, che domenica sera hanno rivelato al grande pubblico queste e altre storie, degli enti locali, grandi e piccoli, che si sono legati agli usurai internazionali, con operazioni – truffa, che ricadono direttamente sulle tasche dei cittadini e dei loro discendenti futuri.
Nessuno più e meglio di Paolo Peveraro.
Ah, fra l’altro, si è detto a chiare lettere, anzi, immagini, che alcuni anni fa, ad istruire le plutocrazie bancarie senza confini, quale consulente italiana, fu l’attuale ministro Barbara Pollastrini, comunista di lungo corso e attuale compagna del direttore genrale di Intesa San Paolo, uno dei principali istituti finanziari che hanno avvinghiato e stanno strozzando le istituzioni dello Stato italiano. Niente male per un programma e una rete che passa per essere di sinistra!
Onore al merito a Milena Gabbianelli, che si è rivelata campionessa di giornalismo e di libertà.
Le segnalo, fra l'altro, che 'stamattina La Stampa e La Repubblica non hanno pubblicato nemmeno un rigo sul dibattito svoltosi ieri in consiglio regionale, su sollecitazione dell'opposizione, giustamente in cerca di spiegazioni: Intesa San Paolo e Uniocredit Cassa di Risparmio hanno le mani lunghe, evidentemente.
Ma sono tutti della stessa famiglia.
Intanto, a fine ottobre, io andrò direttamente dall'assessore comunista creativo Paolo Peveraro a chiedergli spiegazioni su dove finiscano gli euro che Comune di Torino e Regione Piemonte si fottono ogni mese dal mio stipendio, per regalarli all'occulta strategia senza confini dell'alta finanza internazionale.
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