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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di giuseppe (del 24/12/2006 @ 16:02:14, in blog, linkato 35172 volte)
E così, proprio come desiderava…di cuore, Silvio Berlusconi è tornato a casa, a Natale, in famiglia, in Italia, dopo essersi sottoposto all’intervento chirurgico, deciso dopo il suo recente malore, a Cleveland, negli Stati Uniti d’America.
La vicenda si presterebbe a molte annotazioni: i limiti dell’età, la necessità della tranquillità, gli agi e i disagi della ricchezza, la mobilità sanitaria e altre ancora, ma non ne ho proprio voglia, oggi.
C’è però un’annotazione per me irresistibile.
Sono queste le cose che mi fanno impazzire.
E dunque è noto come Berlusconi abbia tentennato per parecchi giorni prima sull’opportunità stessa di farsi operare e poi sul dove, con non certo per ultimo il desiderio di passare il Natale con i suoi.
Bene. Deciso l’intervento e scelta la prestigiosa unità coronaria americana, chi ti va a trovare là il buon Silvio quale capo-reparto?
Un professore italiano, Andrea Natale. Sì, proprio così si chiama il medico che l’ha operato, Andrea di nome e Natale di cognome.
Nomen omen.
Infatti ogni cosa si è risolta per il meglio.
Così domani Silvio festeggerà il Natale con i suoi cari e Andrea il suo cognomastico.
Auguri a tutti.
Di giuseppe (del 21/12/2006 @ 15:39:22, in blog, linkato 24413 volte)
Tre altri giorni di sciopero dei giornalisti, questa volta della carta stampata, per cui, sommate pure le preventivate assenze per le feste, non usciranno i giornali per cinque giorni. Il che non è poi completamente vero, perché, come sempre succede in questi casi, alcuni saranno regolarmente presenti, in barba allo sciopero.
Poi, che ne manchino altri, in barba alle sacre ragioni del pluralismo eccetera eccetera, non è detto che sia un male. Come per la radio, che io ascolto di mattina, su Rai1: in occasione degli scioperi dei giorni scorsi, infatti, sono andati in onda colonne sonore confortanti e corroboranti ben più dei soliti notiziari.
Inoltre, questa informazione è nel suo complesso per lo più francamente drogata e distorcente, molto, molto superficiale, inutilmente spettacolare, confusionaria, quasi mai precisa ed efficace.
Due esempi, infine, chiaramente indicativi, su cui magari i miei colleghi riflettessero, approfittando della pausa per sciopero. Qualche settimana fa, uno sventurato capo-medico annunciò una cifra spropositata di morti negli ospedali italiani a causa delle infezioni che colpiscono i ricoverati, cifra pari pari riportata dappertutto il giorno dopo, senza che a nessuno fosse venuto in mente di verificare, in qualche modo, una delle prime regole del giornalismo.
Pochi giorni fa, peggio, un allegro capo-cardinale ha annunciato che il Vaticano era pronto a formare una squadra di calcio, da iscrivere ai regolari campionati professionistici: un pesce d’aprile fuori stagione, completamente assurdo. E puntualmente la “notizia” è stata ripresa e seriamente divulgata il giorno dopo da tutti i quotidiani, senza che a nessuno fosse venuto in mente che si trattava di uno scherzo...da prete!
Di giuseppe (del 15/12/2006 @ 19:03:09, in blog, linkato 24486 volte)
La mia educazione sentimentale è avvenuta negli anni Settanta, quando si diceva sempre: "il personale è politico".
Oggi non si dice più, anzi, generalmente si pensa esattamente il contrario.
Io credo invece ancora e anzi ora di più che il privato debba sempre avere un corrispettivo nel pubblico.
Ho fatto una premessa più lunga di quanto voglio in effetti esprimere e cioè che era ora che anche nel centrodestra, proprio quando nel centrosinistra sono riusciti a elaborare una bozza di legge nazionale, si registrino le prime, timide aperture alle coppie di fatto, insomma a chi vuol vivere insieme, con diritti e doveri riconosciuti dalla e alla società.
Poi, chi vuole e soprattutto chi può si sposi pure: ma chi non vuole, o non può sposarsi, in Chiesa o in Municipio ( e sono sempre di più, a fronte delle modificazioni epocali avvenute negli ultimi anni ) non per questo non deve avere gli stessi diritti e doveri degli altri.
Una legge di civiltà, insomma, doverosa da parte di uno Stato laico e civile, come laico e civile deve essere a monte di tutto lo Stato.
E insomma, le timide aperture, dicevo: di Gianfranco Fini, che una prima regolamentazione ha a modo suo auspicato e di Silvio Berlusconi, che ha annunciato sulla questione di voler lasciare libertà di voto ai suoi parlamentari ( ma un parlamentare non dovrebbe sempre avere libertà di voto, al di là delle logiche di partito? va beh, il coraggio, se uno non ce l'ha, non se lo può dare e glielo devono riconoscere...Però, maledetto vizio di divagare, questa è un'altra storia...).
Da Pierferdinando Casini e da Umberto Bossi, invece, nessun segnale.
Il bello è che - pubblico e privato, appunto - che i più importanti leader del centrosinistra riultano essere tutti più o meno felicemente e senz'altro regolarmente sposati, i vari Prodi, Bertinotti, Fassino, D'Alema, Rutelli, Mastella.
Nel centrodestra, invece, ce ne fosse uno regolarmente sposato in una sacra, o normale che dir si voglia famiglia...Omettiamo gli approfondimenti nei dettagli delle singole posizioni, ma tant'è e tutto ciò dovrebbe e non poco far riflettere sulla questione.
Di giuseppe (del 14/12/2006 @ 17:45:25, in blog, linkato 34866 volte)
Più libri, più liberi?
Si è conclusa domenica sera la quinta rassegna dell’editoria, svoltasi al Palazzo dei Congressi dell’Eur. Quattro giorni di incontri, di scontri e di...di sconti!
Dalla mattina alla sera, allo stand dell’Azimut, a parlare di “Breviario d’amore”, a chi, avvicinatosi, guardava la fila dei volumi esposti, con in cima il quadro originale dell’artista Valeria Merola, autrice della copertina, e ne prendeva una copia, incuriosito, per iniziare a sfogliarla.
Un po’ scrittore e un po’ venditore, insomma: l’emblematica rappresentazione dell'autore militante del giorno d’oggi!
Poi, a sera, stremato dalla fatica, fisica, più che mentale, una sigaretta con il mio editore, Guido Farneti, a fare il bilancio della serata e subito nel vicino, solito albergo a dormire.
Roma mi ha accolto con l’abituale indifferenza con cui è abituata ad accogliere tutti nei secoli dei secoli. L’Eur, così pieno di spazi, di immense realizzazioni, di maestose costruzioni, mi sovrastava con tutto il carico del suo fascino e della sostenibile, affascinante pesantezza di Piacentini, di De Chirico e degli altri geni del Novecento italiano.
Gli Italiani continuano a leggere in pochi, più che poco.
Quelli che leggono e leggono molto leggono per lo più quello che viene loro più o meno velatamente imposto. Infatti, l’editoria è monopolizzata da pochissimi grandi gruppi, che impongono le loro logiche e i loro prodotti, proprio a livello fisico, fin negli spazi delle librerie, a cominciare dalle promozioni pubblicitarie sui mass media: i soliti nomi e i soliti generi, che rispondono a logiche imponderabili.
Per chi ne è fuori, rimane difficile imporsi e pure farsi notare: si incontra e si scontra con una specie di muro di gomma, avvolto da una fitta nebbia.
Poi, la dose massiccia di proposte editoriali aumenta la confusione in tutti quanti.
Un libro letto con passione e meditato con convinzione conserva però tutto il suo fascino. E’ una delle ultime cose rimaste ancora capaci di regalare un’emozione autentica, immediata, lunga nello spazio e nel tempo e fortissima.
Di giuseppe (del 06/12/2006 @ 19:12:52, in blog, linkato 24587 volte)
Ma chi te l'ha fatto fare?
La domanda- a proposito del mio saggio sull'amore appena uscito - mi viene ripetuta spesso in questi giorni, fra il serio e il faceto. Tradotta, vuol dire: ma perchè sei andato a prendere questo argomento così privato e così futile, come viene erroneamente ritenuto?
Beh, a parte che aveva bisogno di un aggiornamento, rispondo: perchè non è nè privato e nè futile!
Parlare d'amore, l'argomento che privatamente ci sta ...più a cuore, significa parlare di tante altre cose che pubblicamente ci riguardano tutti e da vicino.
Due prese di posizione ufficiali riportate dalla stampa in questi giorni sono una straordinaria conferma, per esempio, a due specifici e precisi accenni, contenuti nel mio saggio.
Lamentavo, infatti, a un certo punto dei discorsi sviluppati partendo dai gossip l'incapacità della politica ad adeguarsi alle modificazioni dei costumi sociali e poi, da un'altra parte, con tutto il dovuto rispetto, l'ingiustificata chiusura della Chiesa cattolica ai temi della sessualità.
Beh, ragazzi... Sembravano tesi così dure e pure...Eppure... Eppure è successo che ieri il consiglio comunale di Padova ha approvato una mozione che riconosce in quella città l'iscrizione allo stato di famiglia delle coppie conviventi anche senza matrimonio "per vincolo affettivo". E, per quanto abbia fatto poi una mezza retromarcia, l'altro giorno il cardinale Claudio Hummes, un alto prelato della curia vaticana, si è chiesto per la prima volta a tali livelli se non sia il caso di abolire il celibato obbligatorio per i preti.
Ragazzi...Leggo, sorrido e, come dice il mio editore, mi stropiccio gli occhi, e pure le orecchie...
Di giuseppe (del 01/12/2006 @ 17:45:30, in blog, linkato 34352 volte)
Sabato scorso, come preannunciato anche in questa sede, si è svolto a Torino l' XI convegno internazionale dell'associazione "Poesia attiva".
Ospite d'anore, il poeta Nicola Vacca, al quale è stata conferita la mantella, simbolo dell'associazione ( nella foto, nella sezione: bianco e nero).
E' stata una bella occasione in cui, a parte le relazioni teoriche, si è letto e si è recitato poesia, specialmente nello spettacolo finale a cura di Anna Cuculo e del suo gruppo di attori, attrici e musicisti.
La poesia è una delle ultime cose rimaste ancora capaci di prendere la mente e far fremere il cuore.
"Poesia attiva" sta crescendo in maniera significativa ( vedi il sito: www.poesiattiva.it ) e nei prossimi mesi darà il via a nuove, importantissime iniziative.
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