Immagine
 IGNARO/ L'on. Francesco Cosimi Proietti ... di giuseppe
 
"
Noi siamo letterati ed artisti, e siamo uomini pensanti e responsabilmente coinvolti nelle cose che cupamente ci attorniano. Traiamo la nostra legittimazione più profonda ed individuata dalla visione, dall’emozione, dalla persuasione della sacralità, dell’identità, della socialità nazionale ed europea. Questo è il nostro mondo e per questo noi viviamo e ci battiamo.

Sandro Giovannini
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di giuseppe (del 22/06/2010 @ 16:30:58, in blog, linkato 462 volte)
L'amico di vecchia data Sandro Giovannini di Pesaro, dopo il fallimento del tentativo di ridar vita al glorioso periodico “L. - T., mi invita a seguire la redazione di un manifesto programmatico che insieme agli altri collaboratori della rivista vorrebbe al più presto redigere e diffondere. Concordo sul fatto che qualcosa bisogna pur fare, nello squallore culturale e politico in cui ci ritroviamo e devo dire nella quasi totalità di noi senza colpa. Politicamente, si sente l'esigenza di un soggetto unitario, al di fuori del Pdl e non per per navigazioni a vista di stampo elettoralistico, e ci vuol poco a capirlo, anche se sarà difficile arrivare a qualcosa di concreto, per quanti alcuni, dal basso, ci stiano provando, con l'unico risultato, finora, di aumentare la confusione e di dar ragione a chi nel Pdl c'è rimasto, o c'è entrato, pianificando la propria carriera in politica, o nella gestione dell'ordinaria amministrazione del proprio interesse individuale e particolare. Ma è culturalmente che sono ancora più preoccupato, perché abbiamo lasciato perdere tutto un patrimonio di valori, di di contenuti e di idee oggi più attuali, vive e creative che mai e per il resto navighiamo a vista nell'individualismo e nel menefreghismo più sfrenato, in cui, alla faccia della comunità, ognuno pensa soltanto a sé stesso nell'arrivismo più sfrenato e con tutte le occasioni, anche le più discutibili, possibili, e non ascolta gli altri, anzi nemmeno più li riconosce. Per citare un bel verso dello stesso Sandro Giovannini, non siamo più nemmeno un gregge di pecore matte, magari fossimo almeno un gregge, non importa come: siamo una serie di cani sciolti, inferociti dagli insuccessi, incattiviti dalla fame, la maggior parte; o stroncati dall'opulenza, sazi e disperati, pochi e che ormai si compiacciono di abbaiare al servizio del padrone, oppure contro alla luna piena, nella notte dei sentimenti e degli ideali. Siccome la mia educazione sentimentale è avvenuta negli anni Settanta, quando si diceva che il personale è politico, parlo per ragioni personali. Lasciamo stare i miei ultimi due libri, specie l'ultimo sulla tragica morte di Edoardo Agnelli, ché altrimenti il discorso sarebbe più lungo e più cattivo. Parliamo di una cosa nuova, per me e tutto sommato abbastanza rara nel mondo cui faccio riferimento, il teatro. Ho portato in giro Marinetti, ho fatto sentire la sua poesia, per tutto il 2009 con tutta una serie di contorcimenti, di svilimenti e di incazzature, per riuscire a mettere su sei o sette serate, dal costo di tre-quattrocento euro l'una, nel menefreghismo generale, là dove si spendono e si spandono centinaia di migliaia di euro per – non voglio dire altro – ben altri contenuti. Poi, ho scritto un testo teatrale completo, per una vera compagnia di attori, sull'incontro fra Pasolini e Pound, con tutta una serie di studi e rivelazioni inedite e non ho trovato uno, dico uno, che me lo prendesse in considerazione, che si prendesse il fastidio di leggerlo e poi di dirmi almeno che non lo avrebbe considerato per questo o quel motivo. O uno che avesse fatto da tramite, uno che si fosse impegnato a trovarmi una compagnia di attori, o un regista professionista e me ne dolgo, sia chiaro, a parte la mia autostima, per i contenuti, della nostra cultura, i nostri contenuti, che il mio lavoro su Pasolini e Pound rivaluta e vuol diffondere. Al lavoro, alla Regione Piemonte, anzi, al Consiglio Regionale, da giornalista e addetto alla comunicazione, mi hanno in tre-quattro anni, da quando sono cambiati gli amministratori retrocesso a facitore di fotocopie e attaccatore di etichette sulle buste, senza che ci sia stato nessuno che mi abbia difeso politicamente, o meta politicamente, o semplicemente sindacalmente. Mi fermo qui e sia ben chiaro che a richiesta posso fare nomi e cognomi, per dimostrare che mi riferisco a fatti precisi e non a semplici circostanze. Ora, me ne sono tornato a Lecce e ricomincio da me. Sono qui da quasi due mesi, in aspettativa ( non retribuita, sia ben chiaro ) e sto lavorando a un progetto di comunicazione multimediale, con un'agenzia di pubblicità. A luglio sarà di nuovo a Torino e aspetterò che mi arrivi il trasferimento dal Consiglio Regionale in qualche ente qui al Sud, almeno così mi hanno promesso, dopo tutte le domande che ho presentato, con documentazione che ne attesta il diritto, anzi, la necessità, ammesso e non concesso che arrivi, questo trasferimento e non si perda nei meandri della burocrazia. Ecco, pubblico e privato. Ho dato la mia adesione e per il futuro, non per il passato, al nuovo progetto di Sandro Giovannini. Ma quelle che ho descritto in estrema sintesi sono le mie condizioni psicologiche e materiali, che in questo particolare momento della mia vita mi condizionano pesantemente ed era giusto nell'occasione farne partecipe chi nel nostro mondo, che per con un'etichetta di comodità chiamiamo di destra, va parlando ancora di politica, di cultura, o, peggio, di comunità.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1
Ci sono  persone collegate

< maggio 2013 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Cerca per parola chiave
 


Titolo
Bianco e nero (169)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo
Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...


Titolo


18/05/2013 @ 19:18:50
script eseguito in 78 ms